La grande manipolazione culturale creata dalla fine degli anni '60 è quella per cui l'economia debba essere rimessa alla famosa "mano invisibile" di Adam Smith, piuttosto che alle coscienti scelte del regolatore politico. Tutta la ricostruzione post-bellica e le Costituzioni da cui essa è partita, è invece il rifiuto di questa falsità, dietro cui in realtà si cela la legge del più forte. Oggi, è con il termine liberalizzazione che si vende questa legge, a tutto dispetto della crescita dell'economia fisica e di un ordine più giusto.



martedì 30 novembre 2010

Tariffe taxi: la bomboletta fumogena di Nardella nasconde i nuovi record negativi di traffico

Ai cittadini si chiede la temperanza; agli amministratori si chiede la virtù; ed invece siamo alla volontà di potenza di Friedrich Nietzsche.
Il Vicesindaco Nardella prova a dettare l'agenda attraverso le pagine di Repubblica del sabato e della domenica (i giorni più letti) ed in tanti cadono nella trappola. Egli denuncia che i tassisti vogliono l'aumento delle tariffe. In giorni caratterizzati da un'esplosione del traffico senza precedenti, il Vicesindaco scatena una vera e propria guerra asimmetrica contro la categoria taxi: Nardella lancia il sasso, ed a ruota seguono le associazioni imprenditoriali a lui vicine. Il Presidente della Camera di Commercio di Firenze, Vasco Galgani parla di liberalizzazione del servizio. Nei giorni della crisi dell'Irlanda, la realtà più liberalizzata in Europa (insieme a Spagna e Gran Bretagna, non a caso anch'esse in piena crisi strutturale), non si capisce con quale livello di competenza si possano fare simili affermazioni.
Il pretesto dell'attacco di Nardella è rappresentato dall'ennesimo memorandum inviato all'Amministrazione, in cui si ricorda che a fine anno saranno già tre gli aggiornamenti tariffari Istat in sospeso (quattro sulle tariffe predeterminate) – non un aumento reale delle tariffe dunque, ma il parziale recupero della svalutazione reddituale generata dall'inflazione. Nardella parla di “richiesta inaccettabile in periodo di crisi”; tuttavia di questa crisi non si ricordò quando lo scorso anno le rappresentanze di categoria chiesero un alleggerimento dell'imposizione fiscale, ed invece si ritrovarono un aumento del c.o.s.a.p. del 40%. Ciò che è veramente inaccettabile è che con tanta disinvoltura si violi la legge, disconoscendo i diritti di chi lavora ed i fondamenti della rappresentanza sindacale: infatti Nardella non incontra più le rappresentanze sindacali del settore taxi, da quando si è deciso di impugnare la delibera sulle licenze “S”. Siamo a “la palla è mia e ci gioco io”, se la partita non va come ci si augura. Se cose di questo genere fossero state fatte da amministrazioni di centro-destra, si sarebbe parlato di deriva fascista.
Le problematiche che la pedonalizzazione del Duomo hanno generato alla Città, cominciano ad essere avvertite in tutta la loro portata. Purtroppo l'Amministrazione Renzi ha legato gran parte della propria immagine a questa iniziativa. Essa, per quanto bella, dopo 13 mesi di sperimentazione delle tratte dei mezzi pubblici – che doveva concludersi in 3 mesi –, è risultata di fatto non sostenibile per l'attuale livello infrastrutturale della Città. Si è riusciti con l'Amministrazione Renzi a peggiorare ciò che si pensava non peggiorabile: il traffico. La velocità commerciale è scesa a livelli record, e la fascia del traffico si è prolungata fino ad orari mai visti prima: intasamenti fino alle nove e mezza della sera. In attesa che infrastrutture come la tangenziale sotterranea nord-sud siano approvate e concluse, l'unico modo per conciliare le esigenze reali dei cittadini con quelle del turismo è una pedonalizzazione limitata alla sola giornata domenicale. Ma se l'Amministrazione farà come con il settore taxi, il problema reale verrà accantonato e sostituito da mere operazioni d'immagine.

Claudio Giudici
Presidente Uritaxi Firenze

giovedì 11 novembre 2010

Tiro al bersaglio

Ultimamente alcune rappresentanze di categoria sono uscite dal torpore che le contraddistingue e stanno continuamente attaccando e cercando di screditare Uritaxi ed in particolare Claudio Giudici. Credo, anzi sono certo, che Claudio si difenda benissimo da solo, però per ricordarlo ai più distratti volevo fare una cronostoria dell’operato di Uritaxi e di Claudio Giudici.

Come ben sapete Uritaxi nasce durante la manifestazione di Roma contro il decreto Bersani. Claudio, pur svolgendo tutt'altra attività professionale, venne invitato ad un tavolo di categoria che raccoglieva quasi tutte le principali sigle sindacali nazionali, per illustrare la sua contro-analisi allo studio-farsa della Banca d’Italia sul settore taxi. Quello studio fu determinante, nell'aggiungersi all'operato di Bittarelli e di tutti i tassisti italiani che parteciparono allo sciopero, perchè rappresentò quella base concettuale che non avevamo – altrimenti non vi sarebbe stato il bisogno di invitare Claudio a Roma – ; quello studio fu fatto girare tra giornalisti e politici, e fece cadere l'unanimità delle forze (in particolare di Rifondazione Comunista) a sostegno della liberalizzazione del settore da parte del Governo Prodi.

Veniamo adesso a quello che è stato fatto nella nostra Città:

1) Il comune di Scandicci voleva rilasciare 8 autorizzazioni ncc che avrebbero lavorato sicuramente a Firenze: grazie all’azione di Uritaxi, o meglio di Claudio, che è andato in Camera di commercio, si è fatto dare i dati sulle numerose aziende chiuse nell’ultimo biennio e li ha consegnati agli assessori del comune di Scandicci; così, le autorizzazioni ncc rilasciate sono state soltanto 2.

2) Sulle licenze “S” siamo sempre stati chiari e la nostra posizione è stata adottata da entrambe le cooperative, più per una sommossa di piazza che per condivisione della stessa.

3) Sul fronte ncc, abbiamo a livello locale ispirato la delibera comunale per la trasparenza delle tariffe (purtroppo applicata solo in piccolissima parte).

4) Sempre sul fronte ncc, avevamo ideato il “progetto internet” per aggirare la concorrenza sleale, convinto tutte le dirigenze che lo avevano votato (per ben due volte), ma poi esso si è trasformato, in una cooperativa in un piacevole sito web (ma non adatto al commercio elettronico), nell'altra cooperativa in un blog fermo al maggio scorso (!), ed un po' di soldi sprecati in pubblicità su internet.

5) Gli steward a stazione ed aeroporto, che per chi è “saggio” potevano rappresentare un modello operativo, sono invece stati immediatamente fatti saltare grazie ad ammonimenti e pretestuose polemiche, solo perché la scritta Uritaxi sulla pettorina dava fastidio o generava gelosie.

6) I risciò sono stati bloccati grazie alle nostre denunce a Comune, autorità, media, e all’azione di due nostri iscritti; oggi, grazie ad una nuova normativa di favore, ne circolano soltanto 4.

7) Le convenzioni fatte con carrozzeria, gommaio, legale e altre pronte per essere concluse.

8) La strutturazione di mezzi informativi per la categoria, come il bollettino nazionale Il Tassista e come i continui comunicati volti ad informare gli associati e la categoria.

9) Un modo trasparente di gestire il sindacato, grazie ad un costante lavoro di squadra, che prosegue l'opera iniziata da Walter Catanese: nell’ultima assemblea abbiamo presentato il bilancio e finanziato l'avvio della procedura tributario-legale per l'impugnativa del COSAP.

Sicuramente possiamo fare di più e possiamo fare di meglio; abbiamo sicuramente fatto degli errori e probabilmente ne rifaremo, tuttavia, lavorando contro-corrente sia sul fronte esterno alla categoria che su quello interno, a noi risulta difficile elogiare chi da anni vive nell’immobilismo e denigra chi ha destabilizzato degli equilibri decennali. Dimenticavo: nell’ultimo anno Uritaxi ha accresciuto del 70% i propri iscritti e questo a qualcuno dà tremendamente fastidio.

Barchielli Tiziano - Mosca 1 - Vicepresidente Uritaxi Firenze

giovedì 4 novembre 2010

Lettera al Sindaco Renzi

Firenze, 4 novembre 2010

Egr. Sindaco Renzi,
siamo ad avanzare ancora una volta una serie di richieste che riteniamo necessarie al miglioramento del servizio taxi, al rispetto della legge e dei diritti dei lavoratori.

1 – Già nel novembre 2010, dimostrammo alla Sua Amministrazione, con uno studio Uritaxi sulle tariffe, che quelle fiorentine si collocano tra quelle più basse del centro-nord Italia e che nessuna città metropolitana le è inferiore per costo finale che l'utente si trova a sostenere a parità di spazio percorso e tempo impiegato. Oggi tale studio trova conferma in due ulteriori analisi: Il costo di cittadinanza nelle città metropolitane nel 2008 e nel 2009 del Ministero allo sviluppo economico, e quello più recente dell'Adoc (27 ottobre 2010).
Anche alla luce di ciò, ci pare necessario riconoscere ai lavoratori del settore taxi l'aggiornamento Istat delle tariffe taxi ed interrompere il persistere dell'attuale stato di violazione della normativa in materia.

2 – Sollecitiamo la Sua Amministrazione a dare piena applicazione alla legge 21/92 così come innovata dall'art. 29, co. 1 quater della l. 14/2009, con particolare riferimento agli artt. 3, 5-bis, 11 co. 2, 3 e 4 e 11-bis.

3 – Visto il perdurare dei fenomeni di raggiro a danno dell'utenza, chiediamo alla Sua Amministrazione l'immediata convocazione del tavolo tra operatori del settore turistico e del trasporto persone, al fine di rendere effettiva la trasparenza delle tariffe presso tutti gli operatori interessati, così come previsto dalla mozione Pierguidi approvata in data 15 febbraio 2010 dal Consiglio comunale.

4 – Vi sollecitiamo all'individuazione di nuove corsie preferenziali specifiche per il trasporto pubblico, di cui sarebbe opportuno parlare con le nostre rappresentanze tecniche.

5 – Porgiamo preghiera affinchè si individuino sistemi di controllo delle aree di sosta taxi dall'occupazione delle vetture non autorizzate, vista la sempre più diffusa assenza di senso civico al rispetto delle stesse.

Con la speranza che possa celermente attivare i vari Assessorati coinvolti da questi punti, porgiamo distinti saluti.

Claudio Giudici - Presidente Uritaxi Firenze

lunedì 27 settembre 2010

27.09.10 - In seguito all'ultima Assemblea dei Soci Socota, mi viene richiesto da molti nostri iscritti di prendere posizione pubblica in merito agli attacchi sindacali e personali ricevuti da parte di varie rappresentanze di categoria. Non c'è niente di nuovo sotto il sole. Per quanto riguarda gli attacchi personali, già Roberto Cassigoli, leader di Unica Taxi Cgil, con lettera aperta del 9 giugno u.s. si era “interessato” a me. Ritenni inutile qualsiasi risposta pubblica, sia per una questione di merito – le questioni personali non possono riguardare organizzazioni rappresentative di interessi comuni – sia per una questione di metodo. A Cassigoli palesai personalmente, in via amichevole e confidenziale, nella sala riunioni Cotafi, insieme a Cioncolini e Catanese, l'opinione per cui una persona della sua esperienza non poteva abbandonarsi a risposte di stomaco, che l'attesa del sonno di una notte, avrebbe opportunamente evitato di render pubbliche. Evidentemente però, altri, tra cui anche suoi collaboratori, intendono ribadire quel modo di fare. Se lo reputano funzionale alla propria azione sindacale e manageriale, non spetta a me, ma ai loro associati metter bocca.
Circa invece gli attacchi ricevuti da Uritaxi, cerchiamo di essere fattivi. Noi, quando valutammo come non più funzionale al perseguimento degli interessi di categoria la nostra partecipazione al C.u.t., più che piagnucolare decidemmo di denunciare cosa non ci tornava, parlammo di “sistema” di controllo della categoria – che invero ha provato ad esercitare la sua influenza anche durante questa ultima vicenda – ed uscimmo da quell'organismo. Ora, se per questi signori il problema della categoria è Uritaxi, perchè con molteplici documenti, in modo più o meno esplicito, la nostra organizzazione è stata invitata a rientrare nel C.u.t.? Se ci sono atti da me redatti o cose da me dette che secondo loro recano danno alla categoria, invece che parlarne nelle sedi sbagliate, in mia assenza, perchè non fare un bell'incontro pubblico?

Vi dico come la vedo io: sulla spiaggia c'è una gara tra bambini a chi fa il castello più bello; dei bambini si sono accorti che il loro castello non trova grandi apprezzamenti, e piuttosto che cercare di migliorare la loro opera, si sono messi a piagnucolare ed a provare a distruggere il castello degli altri bambini, che è più apprezzato.

Mi pare doveroso intervenire anche in merito ad un documento che non mi è noto cosa contenesse e che avrebbe firmato il nostro ex consigliere Marco Mercatelli. Sia chiaro che lui stesso deve riconoscere la sua responsabilità politico-sindacale per ciò che ha fatto, tuttavia non ce la sentiamo di giudicarlo umanamente, sia per certe difficoltà personali che sta passando, sia per la capziosità dei soggetti in cui si è imbattuto. Mi chiedo perchè questo documento sia stato presentato soltanto durante un'assemblea, invece che reso pubblico prima. E' evidente che si è trattato del solito trappolotto servito solo per infangare Uritaxi ed in cui i più ingenui sono caduti. Questo è il modo di operare di certe rappresentanze; se ne sono appagati sia materialmente che moralmente, continuino pure.

La posizione di Uritaxi in merito all'Assemblea era chiara; accusarci di aver tenuto due piedi su due staffe è frutto d'ignoranza o stupidità, ed è funzionale a chi organizza i trappolotti. Esplicitai la posizione Uritaxi con documenti pubblici del 7 agosto scorso: “Uritaxi ritiene inopportuna una nuova contrattazione con i titolari di licenza S che preveda l'estensione dell'uso della radio ad 8 ore in primanza. Altrettanto però, riteniamo inopportuna qualsiasi forma di epurazione di gruppo. Tutto ciò che sta nel mezzo a questi due estremi, per noi può essere oggetto di valutazione. E' ovvio, che si tratta di questioni su cui dovranno esprimersi i corpi sociali delle cooperative”, e del 10 settembre (quasi avessimo annusato trappolotti in arrivo): “Laddove una cooperativa non abbia ancora deciso cosa fare, secondo noi è opportuno convocare quanto prima l'Assemblea dei Soci per decidere se ricorrere ad un referendum di cooperativa oppure esprimersi immediatamente durante la stessa”. A parte il grave fatto che quest'ultima opzione è stata preclusa ad un corpo sociale, alla luce di questi documenti pubblici non comprendo chi potesse esternare per Uritaxi volontà diverse rispetto a quelle rese pubbliche dal suo Presidente e decise dal suo Consiglio.

In merito al nuovo consigliere Uritaxi, Simone Fracassini (MI10), alcune precisazioni. Simone non è politicamente corretto e non parla il latino, ma ha il coraggio di compromettersi. I politicamente corretti non hanno il coraggio delle proprie idee, o non hanno idee, spesso sono subdoli e tirano pacchi. Simone in pubblico viene spesso tradito dalla propria impulsività. Egli è mesi che si impegna per il sindacato, senza mai aver chiesto un euro di rimborso. Ha strutturato le due convenzioni che io ho solo perfezionato e concluso. Senza di lui Uritaxi sarebbe quasi inesistente in Socota. Egli, pur non ritenendosi adatto al ruolo di rappresentante sindacale, ha accettato la richiesta di più diretta collaborazione che gli abbiamo avanzato, per evidenti ragioni di forza maggiore. Simone è il primo a riconoscere che in categoria ci sono persone molto preparate ed autorevoli, tuttavia questi spesso non hanno il coraggio di compromettersi e non sanno inserire il proprio ego all'interno di processi funzionali al perseguimento di interessi comuni. Quando decideranno di entrare in domini superiori rispetto a quello della mera esibizione delle proprie idee – diritto che nessuno gli nega – saranno molto più utili all'interesse comune.
Dunque, suggerisco di non fare tanto gli schizzinosi e di offrirci soluzioni concrete. Io e tutto il Consiglio siamo con Simone.

Concludendo, la valutazione complessiva di questa ultima vicenda relativa al nuovo rapporto di affiliazione è la seguente: la categoria ha dimostrato di esser composta da “uomini capaci di intendere e di volere”; essa necessita di rappresentanti non di tutori. Il rappresentante è tale solo quando manifesta la volontà del rappresentato, non quando la mistifica. Il rappresentante può suggerire, non precludere.

Claudio Giudici
Presidente Uritaxi Firenze

P.S.: non state dietro a chi vi dice che Uritaxi farebbe gli interessi della sola Cotafi. E' ovvio che certi portatori d'interesse provino ad avvantaggiarsi affermando ciò, alla luce del divide et impera. In realtà io ed Uritaxi siamo invisi alla dirigenza di entrambe le cooperative, perchè siamo pubblicamente critici sulla gestione delle stesse. Ci capiranno col tempo. Tutto ciò non toglie che senso di responsabilità ci imponga di confrontarci con tutte le rappresentanze.

giovedì 9 settembre 2010

CRUCCOLINI LANCIA FUMOGENI DI MENZOGNE


FIRENZE 09.09.10 - La decisione presa dal corpo sociale della Cooperativa Taxi Firenze 4390, di organizzare il lavoro radio delle licenze S per ulteriori 3 ore attraverso le modalità della “flessibilità”, non inficia in alcun modo il progetto politico del Vicesindaco Nardella di aumentare il servizio di radio-taxi cittadino, come denunciato dal Consigliere comunale Eros Cruccolini. Il Consigliere, dimentico del più basilare principio di autonomia che ispira il mondo cooperativistico, si è purtroppo, probabilmente ben pressato da chi ogni giorno gli fa da autista, prodigato nella solita scomposta, demagogica e menzognera uscita per guadagnare qualche trafiletto sui giornali. Affermare come egli fa, che la decisione presa dal 4390, ricadrà sulle tasche dei cittadini, dimostra o ignoranza in merito al servizio taxi o un disinvolto uso della menzogna pur di guadagnare le pagine dei giornali.
Non contento, Cruccolini si è cimentato nella solita sparata disinformativa – non si capisce se anch'essa frutto di mala fede o riprovevole ignoranza – denunciando che “a Firenze le tariffe taxi continuano ad essere fra quelle più care d’Italia e d’Europa”. Eppure, Cruccolini dovrebbe essere informato in merito al recentissimo studio ministeriale sul costo di cittadinanza che conferma quanto Uritaxi già comunicò all'Assessorato allo sviluppo economico quasi un anno fa, ossia che i taxi fiorentini sono oggi tra i più economici del centro-nord Italia e dunque, alla luce dello studio dell'Unione delle Banche Svizzere del 2009, tra i più economici dell'Europa occidentale.
Chiediamo al Consigliere Cruccolini di fare luce su alcune reali criticità del servizio taxi (stavolta informandosi adeguatamente a riguardo): il persistere delle forme di abusivismo nel settore del trasporto persone (basterà, per rilevare il fenomeno, qualora fosse all'oscuro anche di ciò, un sopralluogo alla stazione centrale ed in via Roma); la lentezza amministrativa a dare piena esecutività alla delibera consiliare del febbraio scorso sulla trasparenza da dare alle tariffe del trasporto pubblico persone; la disparità di trattamento da parte del Comune in merito al canone di occupazione del suolo pubblico, tra il servizio taxi e tutte le altre forme di trasporto pubblico persone.
Ovviamente, interessarsi a tali questioni darà magri ritorni d'immagine, ma rappresenterà un autentico impegno politico per i problemi della comunità.

Claudio Giudici
Presidente Uritaxi Firenze

giovedì 29 luglio 2010

Lettera aperta al Presidente della Commissione ambiente e mobilità, Eros Cruccolini

 Firenze, 28 luglio 2010

Egr. Presidente Cruccolini,

la lettura dell'intervista rilasciata al Corriere Fiorentino di domenica 25 c.m., nonché quanto da Lei ribadito durante la seduta del Consiglio Comunale del 26 c.m. ed in ulteriori occasioni radiofoniche, ci vedono costretti a richiederLe una rettifica e pubbliche scuse per quelle che consideriamo infamanti, irrispettose ed irresponabili affermazioni a danno della categoria dei tassisti fiorentini, delle cooperative taxi, dell'istituto cooperativistico così come costituzionalmente tutelato e del principio di autonomia da cui è dominato, e delle condizioni di difficoltà in cui versano tutti i lavoratori del settore, in quanto semplicmente non corrispondenti a verità.

Considerare le cooperative taxi, invece che l'unione delle forze che i piccoli imprenditori artigiani del trasporto taxi si danno, dei “poteri forti” in grado di condizionare il principale partito della maggioranza consiliare a Firenze, è un'assurdità che cela una latente volontà – proveniente dai più disparati settori, ma che non dovrebbe avere a che fare con la tradizionie culturale e politica a cui Lei dovrebbe ispirarsi – di togliere ogni diritto di parola alla società civile. La Sua dichiarazione è tanto irresponsabile, demagogica e qualunquista da offendere non soltanto i diretti destinatari della stessa, ma lo stesso istituto della cooperazione (art. 45 Cost.), che in quanto ontologicamente espressione dell'unione delle forze di tante piccole atomizzate soggettività, è di per sé un qualcosa che mira a dare più voce a chi altrimenti sarebbe invisibile ed inascoltato. Tutto ciò, però, non dà a Lei ed a nessuno, il diritto di confondere e spacciare per “condizionamento” ciò che è mero esercizio del diritto di libera manifestazione del pensiero (art. 21 Cost.) e specificazione del diritto di associazione (art. 18 Cost.).

Riteniamo altrettanto offensivo ed irrespettoso delle condizioni reali di tutti i lavoratori della categoria, l'essersi eretto, come Lei ha fatto, a paladino di un ristretto – ma in ogni caso, da noi rispettato – gruppo di colleghi (i 60 titolari di licenza “S”), facendoli passare come gli unici lavoratori della categoria a trovarsi in difficoltà. Purtroppo, nonostante le molteplici segnalazioni – erano anche questi condizionamenti dei poteri forti?! – che Le abbiamo rivolto, non ha voluto sentire le ragioni di tutti quei lavoratori della categoria che sono anch'essi in grave difficoltà, ed in particolare di quegl'almeno 200 colleghi che, perchè neo-tassisti e/o perchè aderenti a forme di impresa familiare (e dunque con disponibilità di orario lavorativo inferiore agli stessi licenziatari di licenza “S”), si trovano in condizioni reali ben più difficoltose rispetto ai colleghi titolari di licenza “S”. Tuttavia, questi, mai si sono sognati di fare pressioni sull'Amministrazione affinchè nuove regolamentazioni più favorevoli a loro, ed in danno degli altri colleghi, potessero ottenere.

Siamo dunque a richiederLe, a nome di tutti i lavoratori che rappresentiamo, delle pronte scuse ed una celere rettifica a mezzo stampa.

Cordiali saluti ed auguri di buon lavoro.

Per Cotafi: Valter Del Bene
Per Socota: Massimo Materassi
Per Uritaxi Firenze: Claudio Giudici
Per Unica Taxi Cgil: Roberto Cassigoli
Per Uil Trasporti: Lanfranco Ricci
Per Sitafi Cisal: Fabio Machiavelli

martedì 20 luglio 2010

15.07.10 - Sull'Assemblea generale, il Cut e l'Amministrazione Renzi

L'Assemblea generale
Per quanto possa essere stata calda ed animata l'assemblea di ieri, essa non può considerarsi l'emblema di un deficit di rappresentatività di questa o di quella organizzazione – sono semmai altri i fattori che lo segnano – , quanto piuttosto un momento di ampio coinvolgimento di un intero corpo sociale, che le stesse organizzazioni sindacali hanno ritenuto opportuno chiamare a raccolta su una questione fortemente sentite. E' stata molto importante la convocazione di questa assemblea, vista la partecipazione avutasi e viste le iniziative spontanee del corpo sociale (che al massimo possono avere visto contributi di dettaglio di alcuni rappresentanti, tra cui i nostri). I tassisti hanno dato un segnale molto forte a tutte le rappresentanze; ora dovrà vedersi con quanta convinzione e costanza saranno capaci di mantenere questo segnale nel tempo e nelle debite sedi.

In merito al Cut
Uritaxi circa sei mesi fa è uscita dal Cut per provare a dare una scossa ad una cancerosa situazione di stallo, in cui secondo noi è venuta a trovarsi la categoria negli ultimi tempi. L'uscita dall'organismo di coordinamento, tuttavia, non voleva e non ha voluto dire chiudere le porte del dialogo con le altre rappresentanze sindacali, ma più semplicemente valutare come non più performante, in un dato momento, uno strumento che dietro l'istanza positiva dell'unità, vedeva troppe volte concludersi le iniziative con un “ci abbiamo provato”, e dove, vittime del “mal comune mezzo gaudio”, si finiva col depotenziare le rappresentanze di quella motivazione necessaria al raggiungimento degli obiettivi. Oggi, vista la delicatezza percepita e potenziale della questione “licenze S”, Uritaxi ha ritenuto non di rientrare nel Cut, ma di rinserrare le fila assieme alle altre rappresentanze, riconoscendo all'unità la sua dovuta primazia per questa specifica questione.
Molte altre questioni le tratteremo da soli, ma senza precludere l'incontro con quelle strade che riterremo autenticamente unitarie ed efficaci.
Spero che queste parole non siano banalmente o pretestuosamente interpretate come una presa di distanze, ma piuttosto come la semplice risposta a chiacchiericci che rendono solo merito a chi li fa.

In merito all'Amministrazione Renzi
Unica Taxi Cgil ci ha amichevolmente apostrofati in questi termini: “... sembra infatti cessare l'empatia generazionale, manifestatasi in alcune fasi degli ultimi mesi, tra questa Amministrazione e alcuni rappresentanti accreditati di Uritaxi.” Ieri, durante l'Assemblea il tema è stato ripreso, ma non mi pareva il caso di lasciar spazio a repliche personalistiche.
Secondo me Unica Taxi si sbaglia due volte: 1) l'empatia generazionale è tuttora in vigore; 2) questa empatia non era tra l'Amministrazione Renzi ed alcuni rappresentanti accreditati Uritaxi, ma semplicemente unidirezionalmente (senza reciprocità cioè) di alcuni rappresentanti accreditati Uritaxi, verso tutto ciò che nell'Amministrazione Renzi segna discontinuità nel modo di pensare e di agire da ciò che c'era prima, e che non ci era piaciuto affatto, come avemmo modo di dire all'Assessore Cioni – pur non ritrovando in lui il simbolo di quella stagione culturale e politica, ma semmai un gaucho che molte volte era capace di annaffiare di senso comune, le tendenze pro-sistema della subcultura radical chic. Infatti, credo che simpatia fino a prova contraria vada offerta alle giovani generazioni adulte che sì ancora hanno molto da dimostrare, ma che sono naturalmente accompagnate dalla motivazione a fare, migliorare, guardare fiduciosi al futuro. Diversamente, sfiducia fino a prova contraria, va offerta alle vecchie generazioni che nella putrida brodaglia attuale ci hanno accompagnato (e non mi riferisco al settore taxi in particolare, che invece importanti pilastri – si pensi a quello della piccola imprenditoria – mantiene).
Quello che vediamo continueremo a dirlo, a prescindere dal fatto che piaccia all'Amministrazione fiorentina. Se sul fronte della semplificazione della vita cittadina vediamo il rifacimento delle strade con un aumento dei lavori notturni, la pulizia stradale con tecnologie che facilitano la vita della gente, il progressivo aumento delle porte telematiche con sistema a semaforo, un crescendo costante di iniziative commerciali e culturali (richiamanti la letteratura e l'arte classica), la rottura (per ora verbale) del tabù dello sfruttamento viabile del sottosuolo, perchè non gioire di tutto ciò, a prescindere da chi ne sia il regista politico? Diversamente se vediamo aumentare fenomeni organizzati dalla criminalità, come la prostituzione a livelli che ricordano quelli della Salaria alle quattro del pomeriggio, oppure l'accattonaggio coartato di giovani (talvolta adolescenti) storpi, oppure non vediamo decollare le annunciate infrastrutture, o insoluti tutti i problemi che riguardano il settore taxi con il protrarsi e l'avvio di pratiche che violano la legge, con soluzioni inspiegabili – tanto da spiegarsi solo con ipotesi che non nobilitano i destinatari, ma che sono le uniche possibili secondo ragione – perchè non denunciarlo?

Claudio Giudici
Presidente Uritaxi Firenze