La grande manipolazione culturale creata dalla fine degli anni '60 è quella per cui l'economia debba essere rimessa alla famosa "mano invisibile" di Adam Smith, piuttosto che alle coscienti scelte del regolatore politico. Tutta la ricostruzione post-bellica e le Costituzioni da cui essa è partita, è invece il rifiuto di questa falsità, dietro cui in realtà si cela la legge del più forte. Oggi, è con il termine liberalizzazione che si vende questa legge, a tutto dispetto della crescita dell'economia fisica e di un ordine più giusto.



giovedì 7 luglio 2011

Cgil converrà con noi che allarmare inutilmente i tassisti sia meschino

Rispondo al documento di Unica taxi Cgil che mi tira in ballo in relazione al nostro comunicato “tranquillizzatorio” relativo alla fantomatica liberalizzazione del settore. Invero, da parte nostra non ci siamo riferiti espressamente ad essa, non avendone gli elementi. Tuttavia, excusatio non petita accusatio manifesta.


Secondo Unica taxi Cgil non vi sarebbe stata alcuna disinformazione ed il nostro documento sarebbe comprensibile solo alla luce della “venerazione” che il sottoscritto avrebbe per Tremonti.

Procediamo per gradi.

Il problema è stato che i colleghi, iscritti e non ad Uritaxi, ci hanno inondato di telefonate allarmate per una presunta liberalizzazione di cui la bozza di manovra finanziaria non parlava e di cui si andava parlando in piazza. Come fatto subito presente ai colleghi, la bozza parlava esplicitamente di “professioni”e dunque non poteva riguardarci, perché non rientriamo tra il novero giuridico delle professioni. Non è un caso che la bozza di manovra precisasse quali professioni ne fossero escluse (avvocati, architetti, commercialisti, farmacisti, autotrasportatori ed altre); non a caso tutte professioni obbligate alla tenuta di un albo (sì esiste anche l'albo degli autotrasportatori!).

Ma allora il Presidente nazionale Uritaxi Loreno Bittarelli – visto che questo Unica Taxi Cgil precisa – perchè aveva convocato il Parlamentino taxi? Perchè lui quel giorno si trovava lontano da Roma, ed era anch'egli stato colto da una caterva di telefonate che gli dicevano che qualcuno in piazza stava facendo il birbone diffondendo allarmismo tra i colleghi. Pur rilevando sin da subito che la bozza di manovra finanziaria, parlando di “professioni”, non ci riguardava, onde evitare equivoci interpretativi, ha ritenuto importante levar il vin dai fiaschi e convocare un Parlamentino in materia. Ma già il giorno dopo, con documento datato 1 luglio, Bittarelli comunicava:

Cari Colleghi, abbiamo sicuramente fatto bene ad attivarci per approfondire i contenuti e monitorare gli sviluppi della manovra finanziaria 2011 in approvazione del Consiglio dei Ministri, ma come noi sostenevamo sin dall’inizio, le abrogazioni delle restrizioni all’accesso delle professioni riguardano, come del resto era scritto sulla bozza, “le professioni previste dall’Ordinamento vigente” che quindi non c’entrano nulla con i taxi e gli ncc, perché le “libere professioni” sono quelle regolamentate attraverso un Ordine. Sempre alle stesse professioni erano quindi da riferire le doppie sedi e quant’altro. Era quindi corretto non creare in Categoria inutili allarmismi o strumentalizzazioni di pura natura politica, anche perché si trattava soltanto di una bozza di decreto che sarebbe dovuta passare con i vari emendamenti prima all’approvazione del Consiglio dei Ministri, poi al Senato e poi ancora alla Camera.”

Quindi, io convengo con Bittarelli che si è trattato eccome di disinformazione e strumentalizzazioni! In ogni caso Unica Taxi Cgil converrà sicuramente con noi sul fatto che allarmare la categoria e giocherellare con la rabbia e le paure di chi lavora, non sia il giusto modo di operare per nessun organo di rappresentanza.

Su Tremonti si rischia di fare accademia. Il partito dei liberisti è trasversale come dice Unica Taxi Cgil? Può essere, ma è sofistico affermare ciò. Cerchiamo piuttosto di comprendere dove sia dominante … Tuttavia, per chiarezza, non esistono garanzie a vita in materia, perchè come Unica Taxi Cgil sa bene, siamo dentro un macro-processo guidato dalla finanza internazionale, che mira a schiacciare ogni tentativo protezionistico delle economie nazionali. Ciò che resta a noi cittadini è la libertà di pensiero di cogliere la verità delle questioni: liberalizzare serve solo a trasferire in mano a grossi interessi speculativi degli assets dell'economia reale, che rappresenteranno il sottostante su cui creare strumenti finanziari utili a rifinanziare la bolla speculativa globale (che come vediamo anche solo con gli ultimi casi di Irlanda, Grecia, etc. sta esplodendo).

Claudio Giudici
Presidente Uritaxi Toscana

venerdì 8 aprile 2011

FOCUS SU NCC ABUSIVI O FUORI SEDE

"La Fondazione Caponnetto incuriosita dal numero elevato di vetture NCC provenienti da diverse realtà italiane si è interessata al problema. E' emersa la presenza di abusivi, e di NCC che provenivano da paesini fuori regione che in violazione alle norme di legge circolavano tranquillamente in ...città,senza alcun controllo delle tariffe. Tale fatto danneggia gli NCC di Firenze ed i Tassisti. Negli ultimi tempi i controlli sono aumentati." (Rapporto 2009, Fondazione Antonino Caponnetto)
A Roma il fenomeno è stato più volte ricostruito da inchieste mediatiche. Oggi ve n'è una anche su Milano:
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?13103

giovedì 7 aprile 2011

Trascrizione dell'informativa unitaria per la conferenza stampa di presentazione dell'UNIONE FIORENTINA TAXI

Buongiorno agli intervenuti.
Con questa conferenza stampa intendiamo comunicare alla Città, alle Istituzioni ed alla Stampa la nascita del nuovo organismo unitario di rappresentanza sindacale per il settore taxi fiorentino.
Esso si chiamerà UNIONE FIORENTINA TAXI e mira a configurarsi come l'organismo principale di rivendicazione, tutela e promozione dei diritti e degli interessi dei lavoratori del settore taxi.
La genesi che ha portato le quattro principali e storiche sigle sindacali del settore (per ordine alfabetico), Sitafi, Uil, Unica Cgil e Uritaxi, a questo passo, è caratterizzata dalla presa d'atto della maturazione in Italia, in Europa ed in generale nel mondo occidentale, di un pericoloso sentimento anti-sindacale ed anti-lavorista da parte delle cosiddette classi dirigenti.
In qualche modo, anche Firenze ci è parsa tutt'altro che esente dal diffondersi di questo virus, che niente di buono prospetta per il lavoro; lavoro che, non è evidentemente inutile ricordarlo, rappresenta insieme al lavoratore il perno sostanziale del nostro ordine costituzionale, visto che è il protagonista indiscusso dei primi articoli della nostra Costituzione.
In una società dove si tenta, invero con non pochi successi, di diffondere la malsana idea per cui le stelle polari a cui l'ordine politico-economico-sociale debba guardare siano consumo e consumatore (idee proprie del liberismo economico centrato sullo sfruttamento del lavoro a basso costo, le deregolamentazioni e le delocalizzazioni), avvertiamo il dovere di affermare che se non esiste – proprio come i nostri costituenti avevano compreso – la primaria tutela e promozione di lavoro e lavoratore, non può esistere alcun buon consumo e consumatore. Crediamo che a questo debba mirare l'ordine politico che ci siamo dati a livello nazionale e locale.
Le difficoltà che va incontrando il mondo del lavoro, riguardano ovviamente anche il settore taxi. Siamo di fronte ad una costante contrazione della redditività del lavoro, procurata dalla morsa della progressiva diminuzione della domanda di servizio (questo trimestre è stato segnato il record negativo) e dal continuo aumento dei costi d'impresa (ricordiamo a titolo d'esempio l'aumento del cosap del 40%, e l'aumento dell'indice dei prezzi per i trasporti del 4,1% secondo l'ultimo rapporto Confartigianato).
Tutto questo ci obbliga a superare le divergenze e le specificità – invero assolutamente minoritarie - di ogni singola sigla sindacale, ed a fare fronte comune partendo dai punti che rappresentano il nocciolo duro per ogni impresa taxi: la difesa della legalità, una viabilità sicura e snella, un costante avanzamento tecnologico del settore, la tutela dell'impresa taxi e la difesa dalla societarizzazione, il divieto del cumulo delle licenze, il contenimento del carico fiscale, l'efficiente gestione delle risorse d'impresa.
E lo facciamo costituendo un organismo che non è più solo sintesi delle organizzazioni costituenti (come era lo storico CUT) ma attraverso libere elezioni, in cui tutti i tassisti sono elettori e eleggibili, si crea uno strumento sindacale che diviene rappresentativo di tutto l’universo del tassismo fiorentino, che quindi non può essere indicato come una parzialità del settore ma diviene oggettivamente l’unico interlocutore sindacale per gli Enti locali, per le istituzioni, per altri vettori del trasporto pubblico locale.

L'industria taxi è un settore che fa gola a grossi apparati imprenditoriali oramai da qualche anno.
Proprio qui da Firenze contribuimmo più di altri a svelare il gioco che si celava dietro il tentativo di liberalizzazione dei taxi, ossia il suo progressivo trasferimento da un settore centrato su tante piccole imprese che fanno sistema grazie all'associazione cooperativistica (che ricordiamo è promossa dal nostro costituente) ad un più o meno ristretto oligopolio dei soliti gruppi finanziari nazionali ed esteri, che si stanno spartendo il paese (ed invero il pianeta) dalla metà degli anni '90, quando anche in Italia partì la sciagurata stagione delle privatizzazioni e delle liberalizzazioni.
Noi, dunque, abbiamo ben chiaro chi sia il nostro nemico e come questo agisca, grazie ai suoi molteplici tentacoli:
1- la primazia della forza finanziaria;
2 - la disinformazione prodotta da taluna stampa controllata;
3 - l'asservimento di taluni politici.

Abbiamo accennato alle difficoltà che in questo momento incontra il settore ed abbiamo fatto riferimento alla morsa dell'aumento dei costi d'impresa e della contrazione della domanda di servizio.
Alla luce di ciò rinnoviamo all'Amministrazione fiorentina le nostre legittime istanze:
1 – nel 2010 l'inflazione del settore trasporti è stata del 4,1% (all'incirca il doppio di quella sui prezzi generali al consumo): il carburante ha avuto aumenti a due cifre e l'Amministrazione stessa non ci ha aiutato con quell'insensato carico come il cosap che viene a gravare su un servizio pubblico che per obbligo e non per scelta ha degli spazi di sosta. A questo proposito ricordiamo all'Amministrazione ed in particolare all'Assessorato allo sviluppo economico che è scaduto in questi giorni quell'aggiornamento Istat della tariffa (riconosciuto ad ogni lavoratore di qualsiasi settore) che da tre anni, per senso di responsabilità, la categoria tiene fermo, che non rappresenta come si è voluto vendere all'opinione pubblica un aumento della tariffa, ma un recupero in costante deficit su costi d'impresa che aumentano a velocità tripla (si rifletta appunto sul dato che per un triennio ci spetta per regolamento comunale un aumento tariffario di circa il 5%, mentre per un solo anno l'aumento dei costi di settore è stato come già detto, almeno del 4,1%).
Dunque, possiamo legittimamente porre la questione di un adeguamento in quanto la situazione dei costi sta precipitando.
Per inciso, in relazione al calo di lavoro che si sta accentuando nel primo trimestre 2011, dopo un trend di stabilizzazione – pur nel ribasso – avutosi nel 2010, ci chiediamo secondo quale raziocinio e senso del giusto, si possa minimamente pensare di ampliare ancora il numero delle aziende taxi o a modificare le ore di lavoro attualmente in essere se non nel quadro di sperimentazioni nella organizzazione del lavoro della categoria.

2 – Rinnoviamo l'attenzione sull'applicazione della normativa di settore, volta in particolare a tutelare utenti e lavoratori del trasporto locale da quelle forme di abusivismo perpetrate in modo sistematico da molti noleggi con conducente provenienti da fuori comune.
Ricordiamo casi già più volte denunciati: i noleggi con conducente devono sostare presso la propria autorimessa e non presso via Roma, via Calimala, di fronte agli hotel, alla stazione o all'aeroporto procacciando clienti in modo illegale; i noleggi con conducente, laddove siano fuori dalla propria autorimessa devono avere una specifica commessa di viaggio documentata secondo quanto previsto dalla legge quadro 21 del 1992 come rinnovata nel 2010.
Per ovviare ai fenomeni di truffa a danno dell'utenza, invitiamo ancora una volta l'Assessorato allo sviluppo economico a sensibilizzare gli albergatori per dare pubblicità alle nostre tariffe; altresì lo invitiamo ancora una volta a rendere più conoscibili le nostre tariffe soprattutto a favore dell'utenza turistica che è la più raggirabile, e nei cui confronti si gioca la grande partita dell'immagine e della credibilità della nostra industria turistica. Perchè non realizzare quello che è stato fatto ad esempio a Roma? Ci riferiamo ai totem informativi, ad un sito internet comunale che pubblicizza con precisione e trasparenza il servizio taxi, ed altro.
L'abusivismo e le truffe nel settore del trasporto persone sono fenomeni vivi e vegeti a Firenze, come ci ricorda anche la Fondazione Antonino Caponnetto, ma un muro di gomma lo nasconde con danni gravissimi per la nostra complessiva industria turistica.
Noi come settore taxi stiamo da anni lavorando su questo fronte, ma il grosso del problema, ci permettiamo di affermare con assoluta convinzione, non riguarda il settore taxi, ma altri vettori.

3 – Nel ribadire la necessità di un aumento della superficie stradale destinata a corsie preferenziali, un ringraziamento particolare e sentito va all'Assessorato alla mobilità, all'Assessore Mattei ed a tutta la sua squadra, per la competenza e l'umanità più volte dimostrate nel rivedere la viabilità cittadina.
Non sempre in questi mesi i risultati sono stati ottimali, ma questo lo imputiamo non tanto alle capacità dell'Assessorato quanto alla mastodontica difficoltà prodotta alla viabilità dalla pedonalizzazione del Duomo (positiva in sé stessa, ma con riflessi in termini di vivibilità delle aree circumnaviganti, assai deleteri per il quotidiano di tanti cittadini). Anzi, le soluzioni adottate ci hanno talvolta meravigliato per l'intelligenza e diremmo quasi la genialità.
Ci dà gioia e ci è dovuto, dunque, rendere in questa occasione pubblico merito a tutta la squadra dell'Assessorato alla mobilità.

4 – Infine, lo sviluppo dell'attività, concertato con l’Amministrazione e con l’azienda cittadina del trasporto pubblico locale è un altro spaccato delle nostre riflessioni e della nostra proposta.
Alcuni anni fa in sinergia con ATAF realizzammo una importante esperienza di servizio taxi integrato su particolari linee dell’azienda cittadina.
Perchè non pensare – anche criticamente, per migliorarla - a quella esperienza in un momento in cui il taglio delle risorse al TPL fa presagire pesanti ridimensionamenti nell’offerta di servizio da parte dell’azienda tramviaria.
Il taxi potrebbe essere sinergicamente utilizzato nelle fasce notturne, sulle linee deboli, su particolari servizi quali il trasporto ai cimiteri e alle cappelle mortuarie, od altri individuabili.
Ugualmente sono ulteriormente da sviluppare i servizi dedicati a particolari settori quali i giovani e gli anziani nonchè i portatori di handicap.
Altro tema da approfondire è il contributo che la flotta taxi può dare nell’area della ZTL.
Sono alcuni mesi che le relazioni sindacali tra la categoria e l’Amministrazione si sono raffreddate; noi non vogliamo aprire una diatriba filosofica sui metodi di confronto; a noi interessano le cose concrete, affrontare i problemi, cercare di risolverli, per il bene della Città e del servizio in modo primario, perchè il bene del lavoratore tassista è solo una proiezione di quel miglioramento.
La nascita di una nuova organizzazione unitaria rappresentativa di tutto l’universo della categoria può essere un incentivo a riaprire il confronto, un dialogo che noi auspichiamo.
E' con questo auspicio che concludiamo questa informazione ringraziando tutti gli intervenuti per l'attenzione dataci.

martedì 5 aprile 2011

TAXI: FIRENZE, NUOVO RECORDO NEGATIVO PER IL SETTORE

Firenze, 27 marzo 2010.
Dopo alcuni tenui spiragli di luce visti nel secondo semestre 2010, l'inizio del 2011 fa segnare per il settore taxi nuovi record negativi per la domanda di servizio.
Infatti, se il primo trimestre 2010 aveva portato storici record negativi, il primo trimestre 2011 segna livelli ancor più bassi di un ulteriore 3%. Ciò, anche conseguentemente al nuovo calo del turismo registrato a Firenze, è aggravato dal continuo crescere dei costi di gestione, con particolare riferimento a quello del carburante.
La categoria dopo tre anni consecutivi di crollo della domanda di servizio, richiama l'attenzione dell'Amministrazione comunale fiorentina, affinchè si adoperi per un sostegno concreto in aiuto del settore, adottando specifiche e strutturali politiche di rilancio.

L'Unione Fiorentina Taxi

martedì 30 novembre 2010

Tariffe taxi: la bomboletta fumogena di Nardella nasconde i nuovi record negativi di traffico

Ai cittadini si chiede la temperanza; agli amministratori si chiede la virtù; ed invece siamo alla volontà di potenza di Friedrich Nietzsche.
Il Vicesindaco Nardella prova a dettare l'agenda attraverso le pagine di Repubblica del sabato e della domenica (i giorni più letti) ed in tanti cadono nella trappola. Egli denuncia che i tassisti vogliono l'aumento delle tariffe. In giorni caratterizzati da un'esplosione del traffico senza precedenti, il Vicesindaco scatena una vera e propria guerra asimmetrica contro la categoria taxi: Nardella lancia il sasso, ed a ruota seguono le associazioni imprenditoriali a lui vicine. Il Presidente della Camera di Commercio di Firenze, Vasco Galgani parla di liberalizzazione del servizio. Nei giorni della crisi dell'Irlanda, la realtà più liberalizzata in Europa (insieme a Spagna e Gran Bretagna, non a caso anch'esse in piena crisi strutturale), non si capisce con quale livello di competenza si possano fare simili affermazioni.
Il pretesto dell'attacco di Nardella è rappresentato dall'ennesimo memorandum inviato all'Amministrazione, in cui si ricorda che a fine anno saranno già tre gli aggiornamenti tariffari Istat in sospeso (quattro sulle tariffe predeterminate) – non un aumento reale delle tariffe dunque, ma il parziale recupero della svalutazione reddituale generata dall'inflazione. Nardella parla di “richiesta inaccettabile in periodo di crisi”; tuttavia di questa crisi non si ricordò quando lo scorso anno le rappresentanze di categoria chiesero un alleggerimento dell'imposizione fiscale, ed invece si ritrovarono un aumento del c.o.s.a.p. del 40%. Ciò che è veramente inaccettabile è che con tanta disinvoltura si violi la legge, disconoscendo i diritti di chi lavora ed i fondamenti della rappresentanza sindacale: infatti Nardella non incontra più le rappresentanze sindacali del settore taxi, da quando si è deciso di impugnare la delibera sulle licenze “S”. Siamo a “la palla è mia e ci gioco io”, se la partita non va come ci si augura. Se cose di questo genere fossero state fatte da amministrazioni di centro-destra, si sarebbe parlato di deriva fascista.
Le problematiche che la pedonalizzazione del Duomo hanno generato alla Città, cominciano ad essere avvertite in tutta la loro portata. Purtroppo l'Amministrazione Renzi ha legato gran parte della propria immagine a questa iniziativa. Essa, per quanto bella, dopo 13 mesi di sperimentazione delle tratte dei mezzi pubblici – che doveva concludersi in 3 mesi –, è risultata di fatto non sostenibile per l'attuale livello infrastrutturale della Città. Si è riusciti con l'Amministrazione Renzi a peggiorare ciò che si pensava non peggiorabile: il traffico. La velocità commerciale è scesa a livelli record, e la fascia del traffico si è prolungata fino ad orari mai visti prima: intasamenti fino alle nove e mezza della sera. In attesa che infrastrutture come la tangenziale sotterranea nord-sud siano approvate e concluse, l'unico modo per conciliare le esigenze reali dei cittadini con quelle del turismo è una pedonalizzazione limitata alla sola giornata domenicale. Ma se l'Amministrazione farà come con il settore taxi, il problema reale verrà accantonato e sostituito da mere operazioni d'immagine.

Claudio Giudici
Presidente Uritaxi Firenze

giovedì 11 novembre 2010

Tiro al bersaglio

Ultimamente alcune rappresentanze di categoria sono uscite dal torpore che le contraddistingue e stanno continuamente attaccando e cercando di screditare Uritaxi ed in particolare Claudio Giudici. Credo, anzi sono certo, che Claudio si difenda benissimo da solo, però per ricordarlo ai più distratti volevo fare una cronostoria dell’operato di Uritaxi e di Claudio Giudici.

Come ben sapete Uritaxi nasce durante la manifestazione di Roma contro il decreto Bersani. Claudio, pur svolgendo tutt'altra attività professionale, venne invitato ad un tavolo di categoria che raccoglieva quasi tutte le principali sigle sindacali nazionali, per illustrare la sua contro-analisi allo studio-farsa della Banca d’Italia sul settore taxi. Quello studio fu determinante, nell'aggiungersi all'operato di Bittarelli e di tutti i tassisti italiani che parteciparono allo sciopero, perchè rappresentò quella base concettuale che non avevamo – altrimenti non vi sarebbe stato il bisogno di invitare Claudio a Roma – ; quello studio fu fatto girare tra giornalisti e politici, e fece cadere l'unanimità delle forze (in particolare di Rifondazione Comunista) a sostegno della liberalizzazione del settore da parte del Governo Prodi.

Veniamo adesso a quello che è stato fatto nella nostra Città:

1) Il comune di Scandicci voleva rilasciare 8 autorizzazioni ncc che avrebbero lavorato sicuramente a Firenze: grazie all’azione di Uritaxi, o meglio di Claudio, che è andato in Camera di commercio, si è fatto dare i dati sulle numerose aziende chiuse nell’ultimo biennio e li ha consegnati agli assessori del comune di Scandicci; così, le autorizzazioni ncc rilasciate sono state soltanto 2.

2) Sulle licenze “S” siamo sempre stati chiari e la nostra posizione è stata adottata da entrambe le cooperative, più per una sommossa di piazza che per condivisione della stessa.

3) Sul fronte ncc, abbiamo a livello locale ispirato la delibera comunale per la trasparenza delle tariffe (purtroppo applicata solo in piccolissima parte).

4) Sempre sul fronte ncc, avevamo ideato il “progetto internet” per aggirare la concorrenza sleale, convinto tutte le dirigenze che lo avevano votato (per ben due volte), ma poi esso si è trasformato, in una cooperativa in un piacevole sito web (ma non adatto al commercio elettronico), nell'altra cooperativa in un blog fermo al maggio scorso (!), ed un po' di soldi sprecati in pubblicità su internet.

5) Gli steward a stazione ed aeroporto, che per chi è “saggio” potevano rappresentare un modello operativo, sono invece stati immediatamente fatti saltare grazie ad ammonimenti e pretestuose polemiche, solo perché la scritta Uritaxi sulla pettorina dava fastidio o generava gelosie.

6) I risciò sono stati bloccati grazie alle nostre denunce a Comune, autorità, media, e all’azione di due nostri iscritti; oggi, grazie ad una nuova normativa di favore, ne circolano soltanto 4.

7) Le convenzioni fatte con carrozzeria, gommaio, legale e altre pronte per essere concluse.

8) La strutturazione di mezzi informativi per la categoria, come il bollettino nazionale Il Tassista e come i continui comunicati volti ad informare gli associati e la categoria.

9) Un modo trasparente di gestire il sindacato, grazie ad un costante lavoro di squadra, che prosegue l'opera iniziata da Walter Catanese: nell’ultima assemblea abbiamo presentato il bilancio e finanziato l'avvio della procedura tributario-legale per l'impugnativa del COSAP.

Sicuramente possiamo fare di più e possiamo fare di meglio; abbiamo sicuramente fatto degli errori e probabilmente ne rifaremo, tuttavia, lavorando contro-corrente sia sul fronte esterno alla categoria che su quello interno, a noi risulta difficile elogiare chi da anni vive nell’immobilismo e denigra chi ha destabilizzato degli equilibri decennali. Dimenticavo: nell’ultimo anno Uritaxi ha accresciuto del 70% i propri iscritti e questo a qualcuno dà tremendamente fastidio.

Barchielli Tiziano - Mosca 1 - Vicepresidente Uritaxi Firenze

giovedì 4 novembre 2010

Lettera al Sindaco Renzi

Firenze, 4 novembre 2010

Egr. Sindaco Renzi,
siamo ad avanzare ancora una volta una serie di richieste che riteniamo necessarie al miglioramento del servizio taxi, al rispetto della legge e dei diritti dei lavoratori.

1 – Già nel novembre 2010, dimostrammo alla Sua Amministrazione, con uno studio Uritaxi sulle tariffe, che quelle fiorentine si collocano tra quelle più basse del centro-nord Italia e che nessuna città metropolitana le è inferiore per costo finale che l'utente si trova a sostenere a parità di spazio percorso e tempo impiegato. Oggi tale studio trova conferma in due ulteriori analisi: Il costo di cittadinanza nelle città metropolitane nel 2008 e nel 2009 del Ministero allo sviluppo economico, e quello più recente dell'Adoc (27 ottobre 2010).
Anche alla luce di ciò, ci pare necessario riconoscere ai lavoratori del settore taxi l'aggiornamento Istat delle tariffe taxi ed interrompere il persistere dell'attuale stato di violazione della normativa in materia.

2 – Sollecitiamo la Sua Amministrazione a dare piena applicazione alla legge 21/92 così come innovata dall'art. 29, co. 1 quater della l. 14/2009, con particolare riferimento agli artt. 3, 5-bis, 11 co. 2, 3 e 4 e 11-bis.

3 – Visto il perdurare dei fenomeni di raggiro a danno dell'utenza, chiediamo alla Sua Amministrazione l'immediata convocazione del tavolo tra operatori del settore turistico e del trasporto persone, al fine di rendere effettiva la trasparenza delle tariffe presso tutti gli operatori interessati, così come previsto dalla mozione Pierguidi approvata in data 15 febbraio 2010 dal Consiglio comunale.

4 – Vi sollecitiamo all'individuazione di nuove corsie preferenziali specifiche per il trasporto pubblico, di cui sarebbe opportuno parlare con le nostre rappresentanze tecniche.

5 – Porgiamo preghiera affinchè si individuino sistemi di controllo delle aree di sosta taxi dall'occupazione delle vetture non autorizzate, vista la sempre più diffusa assenza di senso civico al rispetto delle stesse.

Con la speranza che possa celermente attivare i vari Assessorati coinvolti da questi punti, porgiamo distinti saluti.

Claudio Giudici - Presidente Uritaxi Firenze